Classi catastali: cosa sono e come attribuirle correttamente

Cos’è la classe catastale di un immobile?

La classe (presente esclusivamente per categorie ordinarie) distingue, nell’ambito della stessa categoria, i diversi gradi di redditività del bene a seconda del grado di finitura.

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Quante classi catastali ci sono?

Il numero di classi dipende dal comune di ubicazione dell’immobile e dalla categoria catastale a cui appartiene. Ad esempio: nel comune di Bovezzo (BS) per la categoria catastale A/2 ci sono 6 classi mentre, per la stessa categoria, nel comune di Nuvolera (BS) ce ne sono 5. Generalmente, più il comune è grande più gli edifici sono variegati, pertanto vi è l’esigenza di un maggior numero di classi per poterli distinguere.

Classe catastale U cos’è?

Classe catastale U significa unica, quando è presente vuol dire che in quel comune e per quella categoria esiste una sola classe. Succede spesso di imbattersi in questa classe  per categorie non troppo comuni come ad esempio C/4 (fabbricato per esercizi sportivi), C/7 (portici) ecc.

Come attribuire correttamente la classe all’immobile

La classe dell’immobile va stimata in base al suo grado di finitura rapportandola agli edifici della stessa zona. Ciò significa che se in un determinato comune ho un’abitazione con finiture medie rispetto agli altri edifici, dovrò attribuire una classe media (es. classe catastale 3 su 6 disponibili). E’ necessario analizzare ed individuare nella zona limitrofa all’immobile trattato, le unità con stessa categoria e consistenza e vedere in che classe ricadono. Quest’ultima verifica viene eseguita anche dall’Agenzia delle Entrate in fase di accertamento del classamento.